Virus, verso nuovi aiuti per oltre 25 miliardi

11 gen 2021

Con l'emergenza sanitaria che continua a mordere il governo vuole stanziare fra 24 e 30 miliardi da distribuire sotto forma di sgravi in sussidio a famiglie, lavoratori e aziende. Denari che, come accaduto con gli oltre 100 miliardi dell'anno scorso si dovranno chiedere in prestito ai mercati e che quindi contribuiranno ad aumentare il già alto livello del debito. Sarà necessario il via libera del Parlamento. Ma se la procedura, il cosiddetto scostamento di bilancio, rimane la stessa diversi sarebbero i criteri per accedere agli indennizzi per imprese e partite IVA che verrebbero allargati. Non di darebbe più conto del tipo di attività specifica, del colore delle zone sottoposte a restrizione, ma delle perdite subite. Stavolta però calcolate nell'arco di un semestre e non come finora in base al calo di fatturato annuo riferito ad aprile. Per aumentare la platea dei beneficiari, verrebbero inclusi anche i professionisti rimasti a digiuno di aiuti e quelle attività come fornitori di bar e ristoranti colpite indirettamente dai divieti per contenere i contagi. Assieme a queste novità verrebbero confermate misure già esistenti, tra queste la cassa integrazione col rinnovo dopo il 31 marzo, quando scade insieme al blocco dei licenziamenti, sul quale però non è chiaro cosa si farà. Dovrebbe poi essere rifinanziato il reddito d'emergenza, mentre il Ministro del Tesoro Roberto Gualtieri ha detto che un miliardo e mezzo servirà per i vaccini. Nel menù anche la proroga del pagamento di molte scadenze fiscali e all'orizzonte potrebbe esserci una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali e sconti per chi ha debiti arretrati col fisco.

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