Volkswagen ha annunciato la più grande ristrutturazione nella storia del settore automobilistico, accolta dalle proteste di centinaia di lavoratori davanti alla sede di Wolfsburg. Il piano presentato ieri al consiglio di sorveglianza dall'amministratore delegato Oliver Blume prevede un taglio del 50% dei modelli prodotti e l'efficientamento della produzione, per migliorare il margine operativo a parità di veicoli venduti, circa 9 milioni l'anno. A pesare sui risultati del gruppo sono soprattutto la concorrenza dei produttori cinesi e i dazi americani. Non ci sono dettagli ufficiali sui tagli, ma le indiscrezioni parlano di 100-120mila posti su 650mila e di quattro stabilimenti da chiudere in Germania; i sindacati promettono battaglia. .























