Whirlpool Napoli, corteo con manichino-operaio crocifisso

31 ott 2019

C'è una croce di legno ad aprire il corteo per lo sciopero generale indetto dai sindacati a Napoli e su quella croce è stato messo un manichino con la divisa della Whirpool. Sopra la sua testa l'iscrizione è “Sud”. “Rappresenta la nostra condizione, che siamo in croce e la Whirpool ci ha messo in croce, siamo sacrificati rispetto a tutto il gruppo!” “L'annuncio non vi rincuora?” “Assolutamente no! Prendono solo tempo, ma noi il nostro risultato lo conosciamo bene! Vogliamo solo le lavatrice a Napoli!” Non si sentono rassicurati gli operai che sfilano a Napoli in questa manifestazione, via Crucis, che arriva dopo l'annuncio della multinazionale americana di ritiro della procedura di cessione e del conseguente licenziamento collettivo. Non si sentono rassicurati perché l'azienda stessa continua a definire insostenibile il sito napoletano e, dunque, questo annuncio non sembra aprire spiragli significativi per il futuro. “L'azienda deve rispettare l'accordo come questo succede per noi operai. Noi lo rispettiamo quando c'è un accordo fino all'ultima goccia di sangue e l'azienda deve fare altrettanto!” “Al tavolo non si mette niente di concreto e di importante per noi! Noi continuiamo a chiedere le lavatrici, il nostro posto di lavoro!” E non si sentono rassicurati nemmeno i lavoratori delle tantissime aziende in crisi della Campania, migliaia di posti di lavoro in bilico in quello che rischia di diventare un deserto industriale. Jabil, Auchan, American Laundry, Mecfond, Almaviva, Caf Italia. Per i sindacati l'annuncio del ritiro della procedura di cessione è un passo in avanti, ma non soddisfacente. “È un primo passo in avanti, ma non è risolutivo! Per noi è chiara una cosa, qual è la nostra posizione, non è cambiata: la Whirlpool deve restare a Napoli a produrre lavatrici!” “Tutto il mondo del lavoro di Napoli è oggi qua, unito, coeso, per difendere queste realtà! Senza queste realtà non c'è sviluppo!” “Sì, bisogna fermare questo progressivo processo di desertificazione industriale. Questa è la Regione per la quale stiamo chiedendo in queste ore al Governo di adottare ogni misura utile!” In corteo sfilano anche 35 Sindaci dell'area metropolitana, ai quali il primo cittadino di Napoli, Luigi De Magistris, aveva scritto un appello per supportare la battaglia contro la chiusura della Whirpool. “Il 7 novembre vedrà Conte?” “Sì, appunto per dirgli che questa è la vertenza della città! La questione meridionale non passa dalle chiacchiere, ma dai fatti! Bisogna fare in modo che la multinazionale Whirpool non vada via!”.

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