Le incomprensioni tra uomo e donna e il loro diverso approccio verso la vita non sono solo dovute ad una misteriosa alchimia di fattori ambientali, culturali e caratteriali: nelle loro relazioni contano “le dimensioni”. È quanto emerge da uno studio dell’Università di Edimburgo, che “divide” i sessi per un diverso ritmo delle emozioni nei rispettivi, “diversi” cervelli. Secondo la ricerca pubblicata su Science, dall’esame dei volumi di 68 regioni interne al cervello degli uomini, è emerso un volume cerebrale maggiore rispetto alle donne, in ogni regione subcorticale: nell’ippocampo (responsabile della memoria e della cosiddetta consapevolezza spaziale), nell’amigdala (emozioni, memoria e processo decisionale), nello striato (apprendimento, inibizione e elaborazione del premio) e nel talamo (elaborazione/trasmissione info sensoriali ad altre parti del cervello). Se gli uomini pensano ad alto “volume”, le donne sono di tutt’altro “spessore”, quello della loro corteccia cerebrale, il rugoso strato esterno del cervello responsabile delle funzioni cognitive della coscienza, della lingua, della memoria e della “percezione”. Ad un maggiore spessore della corteccia corrisponde inoltre un punteggio più alto nei test di intelligenza. Inoltre, uno Studio delle Università di Twente, di Zurigo e Istituto di Neuroscienze di Nimega pubblicato su Scientific, condotto sull’analisi dei segnali elettrici dal cervello di 1300 pazienti (elettroencefalografie) prova scientificamente che “L'uomo è più AGGRESSIVO mentre la donna è più INTROSPETTIVA.” La diversità dei cervelli di uomo e donna trova ulteriore evidenza nel fatto che i maschi riconoscono meno facilmente le emozioni. Nella “comprensione delle incomprensioni” tra uomo e donna, questa importante scoperta apre la strada a terapie personalizzate tra uomo e donna per i disturbi neurologici e psichiatrici.























