Smog, le regioni critiche di lunedì 13 gennaio

Ben ritrovati, ed è ancora inquinamento acuto sulle aree della Pianura Padana e non solo, tra i fattori che peggiorano la situazione sicuramente la conformazione del territorio, ma anche la stabilità atmosferica, l'assenza di venti, di precipitazioni e poi l'uso smodato di automobili e anche il riscaldamento. Allora andiamo ad esaminare la situazione sulla Pianura Padana e vediamo regione per regione. Partirei dalla regione che per quanto riguarda la giornata odierna risulta essere la peggiore. Per quanto riguarda le province, le città di Piacenza, Parma e Modena, come vedete superiamo del doppio i limiti consentiti dalla legge, infatti la colorazione viola indica proprio oltre i 100 microgrammi per metro cubo. Procediamo subito con il Veneto, che invece risulta essere l'area con la situazione migliore per la giornata odierna, gran parte della città entro i limiti, mentre Padova, Vicenza, Treviso e Verona superano i 50 microgrammi per metro cubo. In Lombardia, invece, è molto diffusa la colorazione rossa, cioè quella che indica il superamento dei limiti tra i 50 e i 100 microgrammi per metro cubo. Solo tra Mantova, Brescia e Desenzano del Garda, ovviamente verso le zone alpine, siamo nei 50, quindi nei limiti consentiti dalla legge. Queste invece sono le previsioni per il Lazio, su Roma superati i limiti per il sesto giorno consecutivo, sono calate però il numero delle stazioni in cui questo si è rilevato, i dati Arpa riportano uno sforamento di 4 stazioni su 13 del valore tollerato. Invece vi vorrei mostrare questi grafici che riguardano la regione Piemonte, che cosa inquina maggiormente? Nella regione Piemonte è evidente come prevalga sulle colonne la colorazione rossa. Questo fa riferimento ai riscaldamenti, quindi la combustione delle biomasse che negli ultimi anni è diventato sempre più importante, come quella del pellet e della legna, mentre sulla città di Torino è molto diffuso il teleriscaldamento. Abbiamo una prevalenza di colorazione blu che fa riferimento al traffico veicolare e la situazione non migliorerà perché non si prevedono precipitazioni almeno fino alla terza decade di gennaio. Per il momento è tutto, a più tardi.

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