Nucleare iraniano, Usa offrono di riprendere i colloqui

19 feb 2021

Una mano tesa all'Iran e una a chi vuole entrare negli Stati Uniti per contribuire alla loro ricchezza. Anche nel mezzo della tempesta meteorologica la nuova amministrazione americana non perde la rotta, nettamente opposta a quella precedente. Washington ha infatti offerto a Teheran di riprendere i colloqui sul nucleare, abbandonati da Trump, rinunciando a chiedere all'ONU di imporre nuove sanzioni, piuttosto, ha detto il segretario di Stato Blinken, agli omologhi di Francia, Germania e Regno Unito, torniamo agli accordi del 2015 che prevedono per l'Iran una limitatissima innocua produzione di carburante nucleare. Per ora dalla controparte nessuna risposta, ma accordi simili non vanno forzati, dove invece si può spingere è nell'invertire le politiche migratorie degli ultimi 4 anni, americani in 8, nessuna restrizione ai familiari, più visti di lavoro per chi arriva a contribuire allo sviluppo degli Stati Uniti. L'obiettivo del Presidente Biden è riformare un sistema immobile da 3 decenni, l'idea di fondo è questo Paese diventato grande grazie agli immigrati, quindi, combattiamo gli arrivi clandestini e creiamo percorsi regolari e ordinati per garantire la cittadinanza a chi contribuisce a far crescere l'economia e sicurezza, nel concreto la nuova legge sulla cittadinanza garantirà una corsia preferenziale alla maggior parte degli 11 milioni di immigrati irregolari già negli Stati Uniti, che dopo 8 anni potranno avere il passaporto, consentirà i ricongiungimenti familiari, allargherà la possibilità di ottenere un visto di lavoro per gli stranieri che non saranno più chiamati alieni, bensì non cittadini. Ieri al congresso è stata ufficialmente presentata la legge, repubblicani contrari e servono anche loro voti, ma già da oggi si comincia a rivedere la stretta Trumpiana al confine messicano, l'amministrazione ha infatti avviato la revisione dello status dei circa 25000 richiedenti asilo rimasti nel limbo, in attesa in Messico, non significa che i confini siano riaperti da oggi e la Casa Bianca sottolinea che questo non è ancora il periodo giusto per venire negli Stati Uniti, ma intanto il primo passo è stato fatto.

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