11 settembre: 18 anni fa l'attacco al cuore degli Usa

Sono passati 18 anni dal giorno che ha travolto New York, ha sconvolto l'America e in parte cambiato il mondo. L'11 settembre è una pagina di storia scritta con il sangue e non a caso anche quest'anno le commemorazioni saranno dedicate anzitutto al ricordo delle 2976 vittime dell'attentato. Verranno letti i loro nomi al Pentagono e di fronte al World Trade Center, il luogo simbolo di quell'attacco al cuore degli Stati Uniti. I nomi delle quasi 3000 vittime di quel giorno sono incisi sui bordi delle due fontane che sorgono là dove un tempo c'erano le torri. Ma quest'anno al memoriale è stato aggiunto un altro pezzo: sei monoliti che stanno a rappresentare il sacrificio dei soccorritori e dei vigili del fuoco che sono morti nei giorni, nei mesi e negli anni dopo l'11 settembre a causa dei danni riportati per il loro lavoro sul campo. Un simbolo anche per tutte quelle ferite di quel giorno, che, nonostante il tempo passi, non potranno mai essere veramente rimarginate. Grazie al memoriale e alla Freedom Tower che si staglia accanto a dove un tempo c'erano le Torri gemelle, questa parte di Manhattan ha ripreso vita. Una dimostrazione della forza di New York, anche se quando si avvicina l'11 settembre la frenesia della vita quotidiana rallenta, come spiega Mike, il proprietario del pub O'Haras a pochi metri da Ground Zero, che nei mesi successivi alla tragedia è diventato il punto di ritrovo dei pompieri e dei soccorritori. “Quando lei ripensa a quel giorno immagino che abbia tanti ricordi, per lo più tragici, ma qual è la prima cosa che le viene in mente?”


  • TAG