Attacchi contro musulmani, i precedenti

La moschea di Finsbury Park era già stata colpita: il 27 novembre 2015 un uomo appicca il fuoco al luogo di culto in cui hanno predicato odio, tra gli altri Abu Hamza condannato all’ergastolo per terrorismo negli Stati Uniti, e Zacarias Moussaoui, uno degli organizzatori degli attentati dell’11 settembre. Pochi giorni dopo, il 26 dicembre, 600 persone entrano nel centro musulmano di Ajaccio, in Corsica, gridando “gli arabi fuori”. Qualche mese prima, l’11 febbraio, Chappell Hill, negli Stati Uniti, è teatro di una sparatoria: un uomo uccide tre studenti musulmani, ancora non è chiaro se sia stato un attacco per motivi religiosi o una lite tra vicini. Ma l’episodio più grave di terrorismo contro i musulmani si consuma il 30 gennaio 2017 in Canada: un uomo apre il fuoco sui fedeli nella moschea di Quebec City. Le vittime saranno sei, fra cui l’imam, otto i feriti. Di attacchi contro le comunità musulmane però se ne registrano di continuo, soprattutto dopo le stragi di Parigi. Scotland Yard ha denunciato che il numero dei crimini anti islamici nel Regno Unito è triplicato dopo il 13 novembre 2015. Odio cui si risponde con altro odio, proprio quello che sperano nel quartier generale del califfato islamico.


  • TAG
Autoplay