Attacco moschee Quebec, arrestate 2 persone

Manca un movente, manca una rivendicazione, ma la strage alla moschea di Quebec City in Canada sembra un vero e proprio attentato. Sei uomini sono rimasti uccisi all’interno di questa moschea, dove due hanno aperto il fuoco nella sezione maschile e poi sono fuggiti. Otto, oltre alle vittime, le persone ferite. Non ci sono fra queste bambini coinvolti, a differenza di quanto si temeva in un primo momento. Il portavoce della polizia di Quebec City, Pierre Poirier, ha annunciato che due sospetti sono già stati arrestati e saranno interrogati nelle prossime ore. Mentre un testimone, parlando con i media locali, avrebbe raccontato che i due uomini che hanno fatto irruzione in moschea erano mascherati in volto e gridavano “Allah Akbar”. La polizia ha inoltre assicurato che la moschea è stata velocemente fatta evacuare e la situazione è ormai sotto controllo. Il Primo Ministro canadese Justin Trudeau ha parlato subito attraverso i social media per esprimere le sue condoglianze: “Stasera i canadesi piangono per le persone uccise in un attacco codardo in una moschea a Quebec City” – ha scritto su Twitter – e i miei pensieri sono per le vittime e le loro famiglie”. Intanto anche nelle città vicine i sindaci fanno i conti con quanto successo. Ad Ottawa il Primo Cittadino ha già annunciato che nella sua città sarà aumentata la presenza delle forze dell’ordine nelle moschee. Ma anche il dipartimento di polizia a New York sta allestendo ronde attorno ai centri di preghiera islamici.


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