Bando immigrati, Trump: "Porte chiuse a chi ci odia"

Ha parlato ai soldati, ma il suo discorso era rivolto alla Nazione. In visita in una base militare in Florida, Donald Trump ha anzitutto riconfermato l’impegno degli Stati Uniti nella NATO, ricordando, però, che gli alleati devono fare di più per sostenere economicamente e militarmente l’organizzazione. Gli USA, da parte loro, sono e restano in prima linea, ha assicurato il Presidente, annunciando ai militari che con lui vedranno anche un ammodernamento degli armamenti, a partire dagli F35 cacciabombardieri, per cui lui è riuscito a scucire un prezzo migliore. L’importante è proteggere e sostenere chi ci difende, ha precisato Trump, ricordando che la battaglia principale per il Paese resta quella contro il fondamentalismo islamico. Non a caso, è tornato anche a difendere il suo ordine esecutivo che mette al bando migranti e rifugiati da sette Paesi a maggioranza musulmana e su cui ora si sta consumando una battaglia legale. “Sconfiggeremo il terrorismo islamico e non gli permetteremo di radicarsi nel nostro Paese. Avete visto cosa è successo negli ultimi giorni? Noi abbiamo bisogno di programmi forti. In questo modo le persone che ci amano e che vogliono amare e ameranno il nostro Paese possono entrare, mentre le persone che ci vogliono distruggere e distruggere il nostro Paese non potranno venire”. Toni più pacati, comunque, per Donald Trump rispetto a quelli del fine settimana, quando via Twitter aveva criticato aspramente il giudice che, nella serata di venerdì, aveva di fatto bloccato il suo ordine esecutivo contro i migranti, una battaglia legale che continua in queste ore e che – ne sono certi – arriverà sicuramente fino alla Corte Suprema.


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