Bimba scomparsa in Francia, rilasciati due sospettati

Un piccolo centro del sudest della Francia, un tranquillo paesino di provincia, dove tutti si conoscono e dove non accade mai nulla di terribile. Ma è qui che il buio di una serata estiva, durante una festa di matrimonio, sembra aver inghiottito la piccola Maelys. Gli abitanti di Pont-de-Beauvoisin, nel dipartimento dell’Isère, nel sudest della Francia, hanno lanciato un appello tramite Facebook, chiedendo a tutto il paese di scendere in strada e setacciare palmo a palmo strade, campi, canali, boschi. Ogni famiglia ha risposto all’appello, un piccolo esercito silenzioso determinato a trovarla si è messo in marcia. Ma di Maelys, a distanza di una settimana, ancora non c’è traccia. Intanto, la polizia ha rilasciato i due uomini sospettati di essere gli autori della scomparsa della piccola, avvenuta nella notte tra il 26 e il 27 agosto. Nelle dichiarazioni di uno dei due fermati gli inquirenti avevano rilevato alcune contraddizioni. L’uomo, inoltre, sarebbe stato visto parlare con la bambina nelle ore della sua scomparsa. È un amico dello sposo con piccoli precedenti penali, un matrimonio di amici, una festa che volgeva al termine, ma alle 2 di notte Maelys non si trova. Prima la cercano i genitori, insieme con tutti gli invitati, poi, alle 3, chiamano la polizia. L’intera zona è setacciata dalla gendarmeria, con l’aiuto di squadre di sommozzatori, speleologi, unità cinofile e un elicottero. Si lavora senza sosta, tutte le piste sono aperte, mentre infuria la polemica sulla mancata attivazione del piano allerta rapimento, un dispositivo creato nel 2006, ritenuto estremamente efficace nel ritrovamento dei minori rapiti.


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