Caso Skripal, Francia sulle sanzioni a Mosca: prima le prove

Prime crepe nel fronte occidentale. Se l’intento della Premier britannica Theresa May è quello di costruire il consenso più ampio possibile intorno alle azioni punitive contro la Russia per l’avvelenamento dell’ex spia Sergej Skripal, dopo le dichiarazioni di sostegno di rito la Francia si sfila. “Solo quando i fatti saranno provati, allora sarà il momento di prendere una decisione”, ha detto il portavoce del presidente Macron durante una conferenza stampa a Parigi, bollando come fantapolitica le ritorsioni britanniche. “Servono prove prima di prendere posizione”, afferma il portavoce dell’Eliseo, dichiarazioni che il Times definisce una vera e propria sfida a Theresa May proprio nel giorno in cui gli Stati Uniti si sono invece apertamente schierati con Londra. L’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite Nikki Haley denuncia direttamente la responsabilità di Mosca e la Casa Bianca, in una nota, esprime la propria solidarietà perché l’avvelenamento della spia rientra in un quadro di azioni di disprezzo dell’ordine internazionale da parte della Russia.


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