Chapecoense, primo allenamento del portiere sopravvissuto

Un mese fa il matrimonio con la storica fidanzata, ora il ritorno sul campo di calcio con la protesi. Che Jackson Follmann fosse un combattente lo aveva già dimostrato. Il giovane portiere della Chapecoense ha lottato a lungo per tornare alla vita che aveva prima del disastro aereo, che il 28 novembre 2016 è costato la vita a settantuno persone e distrutto l’intera squadra brasiliana. Dopo quel giorno Follmann ha subìto l’amputazione della gamba destra, ha dovuto dire addio alla carriera da professionista, ma non ha mai perso la voglia di giocare a calcio. Quando ancora non era in grado di camminare, nel gennaio scorso, aveva alzato la Coppa Sudamericana, proprio quella coppa che, insieme alla sua squadra, stava andando a giocarsi in Colombia. Senza perdersi d’animo e scoraggiarsi, Follmann ha affrontato la disabilità come se fosse una partita da vincere, non come un impedimento, e a neanche un anno dall’incidente aereo è tornato ad allenarsi tra i pali, dove mostra di muoversi con agilità. Mentre l’ex portiere della Chape ha centrato il suo primo obiettivo, in attesa di diventare al più presto un atleta paralimpico, la sua squadra ha compiuto un’impresa: ha raggiunto la salvezza e si è confermata nella massima serie brasiliana.


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