Convocato alla Farnesina ambasciatore austriaco

L’Austria annuncia che schiererà le sue truppe per difendere il confine del Brennero e l’Italia convoca l’ambasciatore Pollitzer. Un atto politico forte per rispondere ad una presa di posizione altrettanto forte, con il Governo che non può accettare una mossa di questo tipo. Già diversi mezzi corazzati delle forze armate austriache sono state trasferite in zona e un dispositivo ben più ampio potrebbe essere dispiegato in poche ore per essere impiegato nelle operazioni di controllo dell’immigrazione annunciate da Vienna. Un messaggio inequivocabile all’Italia, dice il governatore della regione tirolese: qui al Brennero non si passa. L’Austria ritorna dunque ad alzare la voce, e non è la prima volta. Lo sottolinea il Ministro degli Esteri Angelino Alfano: “siamo al film dello scorso anno” dice “allora si parlò di muri, di barriere, ma poi si è visto che dal Brennero non passa nessuno” e bolla come ingiustificata l’iniziativa di Vienna che, chissà, potrebbe avere una qualche attinenza con le elezioni anticipate del prossimo ottobre. Intanto, in una situazione di tensione crescente, l’Italia resta sempre più sola a gestire questa fase. Una migrazione epocale che l’Europa non riesce ad affrontare, tra Juncker e la Commissione che discutono di misure di sostegno all’Italia, tra Francia e Spagna che in qualche modo si sfilano, con i Paesi dell’Est che non hanno mai ricollocato le quote di richiedenti asilo concordate nel 2015, e di fronte ad un concetto di solidarietà che non è comune, così come diversa è soprattutto l’idea e il senso di un’Europa unita.


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