Corea del Nord, Pyongyang lancia due missili a corto raggio

Di nuovo alta tensione sulla penisola coreana dopo il lancio di due missili a corto raggio stamani da parte di Pyongyang caduti in mare senza provocare danni, dopo aver compiuto una traiettoria di circa quattrocento chilometri. Un gesto con il quale il Nord ha voluto probabilmente esercitare pressione per la ripresa dei colloqui con gli Usa, la violazione dello spazio aereo sudcoreano da parte di un caccia russo impegnato in esercitazioni congiunte con la Cina e la crescente polemica tra Tokyo e Seoul a proposito di una sentenza che impone ad un'importante azienda giapponese di risarcire alcuni cittadini coreani per la loro riduzione in schiavitù durante la guerra. Seoul deve fare immediatamente qualcosa per bloccare questa sentenza, ha tuonato nei giorni scorsi il Ministro degli Esteri giapponese Taro Kono, che da tempo chiede una mediazione internazionale sulla vicenda. La nostra magistratura è indipendente, gli ha risposto ieri in diretta televisiva il Presidente sudcoreano Moon Jae-in e sta facendo il suo dovere. Anche il Giappone dovrebbe finalmente fare il suo. La vicenda sta montando giorno dopo giorno. Il Governo giapponese ha annunciato il divieto di esportazione in Corea di tre prodotti strategici per il settore industriale, mentre in Corea sono in corso da giorni manifestazioni popolari anti giapponesi, compreso il boicottaggio della birra e di altri alcolici Made in Japan. A complicare le cose l'apparente disinteresse degli Stati Uniti. Il Consigliere speciale John Bolton, in Corea in questi giorni, ha confermato che sono sì in corso trattative per il rilancio dei colloqui con il Nord, ma che sulla vicenda che oppone Tokyo e Seoul gli Usa vogliono restare assolutamente neutrali.


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