Danimarca, ritrovato cadavere giornalista scomparsa

Un corpo senza testa, che galleggia a pochi passi dalla spiaggia di Copenaghen: un macabro ritrovamento che mette un punto fermo alle indagini sulla morte di Kim Wall. Gli esami del DNA hanno infatti rivelato che quel tronco senza testa, né braccia né gambe, appartiene alla giornalista scomparsa mentre realizzava un reportage a bordo di un sottomarino, creato dall’inventore danese  Peter Madsen. Ed è sull’imprenditore quarantaseienne, già arrestato per omicidio colposo, che convergono i maggiori sospetti: la testa, le braccia e le gambe sono stati deliberatamente staccati, spiegano gli inquirenti, e per assicurarsi che il corpo non venisse a galla, i resti erano stati agganciati a pezzi di metallo.  Peter Madsen, inizialmente aveva detto di aver lasciato la giornalista viva, su un’isoletta, prima che il Nautilus affondasse, salvo poi cambiare versione, affermando che la reporter era rimasta vittima di un incidente che aveva gettato il suo corpo in mare. La polizia non crede all’ipotesi dell’incidente e sospetta che Madsen abbia ucciso Kim per poi farne a pezzi il cadavere e che abbia volontariamente fatto affondare il mezzo navale. Ma cosa sia realmente successo a bordo di quel sottomarino, perché Kim sia morta e perché il suo cadavere sia stato smembrato è ancora tutto da scoprire.


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