Elezioni Austria, trionfa Kurz

Due vittorie ed una pesantissima debacle. Il giorno dopo le elezioni legislative in Austria il vincitore risulta ancora lui, Kaiser Sebastian Kurz, giovanissimo capo dei popolari, che in pochi anni è riuscito a rimodulare priorità ed esigenze del suo partito, facendolo sempre più suo. Ma soprattutto è riuscito nell'impresa di avvicinare i giovani alla politica e di riguadagnare, dopo una pesante crisi di Governo, la fiducia dell'elettorato austriaco, che non solo in queste elezioni ha espresso forte fiducia al wunderwuzzi della politica austriaca, ma anche al partito dei verdi, che ha ottenuto un risultato storico, 12 punti percentuali, che permette agli ambientalisti, guidati da Werner Kogler, di tornare dopo tanto tempo in Parlamento. E chissà, anche di giocare un ruolo chiave nelle possibili alleanze per la formazione del nuovo Governo, a cui Kurz sta già inevitabilmente pensando. Se da un lato i Grunen sono tra i candidati che il giovane cancelliere dovrà incontrare insieme ai socialdemocratici per valutare i temi che potrebbero portare alla creazione dell'esecutivo al tavolo dei negoziati sicuramente non ci sarà il partito della destra oltranzista guidata da Norbert Hofer, forza alleata nel precedente Governo caduto a causa dell'Ibiza Gate, ovvero uno scandalo che vedeva protagonisti due membri chiave proprio dell’FPO, intenti a trattare con una potenziale oligarca russa per ottenere finanziamenti al partito, in cambio di appalti. Il partito di destra ha già dichiarato di voler passare all'opposizione, visti anche i deludenti risultati elettorali. 10 punti in meno che segnano la fine di una coalizione che aveva fatto molto parlare, soprattutto per i temi al centro delle discussioni politiche. Uno su tutti, la questione immigrazione che in un potenziale Governo con socialdemocratici, o verdi e liberali, probabilmente non sarà al primo posto nei negoziati. Anche su questo Sebastian Kurz dovrà cercare di modulare il nuovo esecutivo sulle esigenze di tutti gli alleati. L'obiettivo è un esecutivo duraturo senza crisi di Governo ed elezioni anticipate.


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