Germania e Francia: stop vendita armi a Turchia

Sul piano diplomatico è l'inizio dell'isolamento della Turchia, seguendo le decisioni di Norvegia, Olanda e Finlandia, si allunga la lista dei paesi che hanno deciso di bloccare la vendita di armi ad Ankara nel tentativo di ostacolare l'offensiva militare avviata dal Governo di Erdogan nei territori del nord est della Siria, abitati dai turchi. Anche la Germania e la Francia interrompono l'export di armi verso la Turchia. L'Italia chiede che tutta Europa sospenda le forniture di armi e la proposta sarà avanzata domani al Consiglio degli Affari Esteri a Lussemburgo. La Turchia è il terzo Paese al mondo verso cui l'Italia esporta armi dopo Qatar e Pakistan. l'anno scorso l'esportazione ha riguardato più di 360 milioni di euro, oltre il doppio rispetto al 2016. Intanto le autorità curdo-siriane si sono appellati agli Stati Uniti affinché si assumano le loro responsabilità morali. una postazione dei militari americani è finita sotto il fuoco dell'artiglieria turca e l'attacco potrebbe essere stato voluto. "Ho detto chiaramente alla Turchia che se non manterranno gli impegni, inclusa la tutela delle minoranze religiose, imporremo sanzioni molto dure", ha dichiarato Trump, sottolineando che "le truppe americane non possono restare in Siria per altri 15 anni, controllando il confine con la Turchia, quando non riusciamo a controllare il nostro" e su Twitter ha scritto: "le guerre senza fine devono finire". Netta la presa di posizione di Putin: "la Siria deve essere liberata dalla presenza militare straniera" ha affermato il leader del Cremlino e anche i Ministri degli esteri della Lega Araba hanno deciso di ridurre le relazioni diplomatiche con Ankara. Il Segretario Generale ha definito l'operazione militare turca "un'invasione di uno stato arabo e un'aggressione alla sua sovranità". Nel frattempo l'offensiva turca in Siria procede, è un'avanzata lenta e metodica. Sulla situazione a Ras Al-Ayn, investita dall'offensiva sin dalle prime ore, c'è incertezza, mentre le forze turche hanno comunicato di aver conquistato la città, le autorità curde hanno smentito. Sono 100000 gli sfollati fra i Curdi che vivono sotto l'offensiva dell'esercito di Ankara, centinaia già i morti, decine i civili.


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