Giornata alimentazione, Papa: crudele non tutti abbiano cibo

Una mobilitazione planetaria con un unico, seppur difficile e ambizioso, obiettivo: fame zero entro il 2030. L'agenda per lo sviluppo sostenibile passa dalla Giornata mondiale dell'alimentazione, occasione per celebrare il 74° anniversario della Fondazione della FAO, l'Organizzazione delle nazioni unite per l'alimentazione e l'agricoltura che ha la sua sede principale a Roma. Ad aprire i lavori il Presidente del Consiglio Conte, reduce dalla maratona notturna di Governo nel pieno della stesura della manovra. Un'azione collettiva in 150 paesi con centinaia di eventi e attività che coinvolgono governi, aziende, ONG, media e cittadini. Cerimonia aperta dal messaggio di Papa Francesco: “E' crudele, ingiusto e paradossale - scrive il Pontefice - che ad oggi ci sia cibo per tutti e non tutti possano accedervi e che vi siano regioni nel mondo in cui il cibo viene sprecato.” Proporre nuove idee e intraprendere iniziative più coraggiose è il richiamo comune, appello al quale rispondono tutte le organizzazioni italiane di rappresentanza che guardano a una produttività agricola con impatto minimo sulle risorse ambientali e naturali e alla lotta agli sprechi, ma anche all'educazione e a un'alimentazione corretta e sana. Informazione, quindi. I numeri, però, sono impietosi, paradossali al tempo stesso: 821 milioni di individui sulla terra che ancora oggi soffrono la fame, con una persona ogni 3 che è malnutrita, ma una persona su 8 nella nostra civiltà occidentale soffre di obesità o di malattie connesse alla cattiva o eccessiva alimentazione. Educazione e tutela della biodiversità, le armi per sconfiggere il fenomeno degli sprechi, che solo in Italia nell'ultimo anno, come ricorda la Coldiretti, ha riguardato cibo per un valore di 16 miliardi di euro, 16 miliardi di cibo che finisce nel bidone della spazzatura. E ancora, altro dato sconcertante su scala mondiale, circa il 14% degli alimenti a livello globale va perso o sprecato dopo il raccolto, ancora prima di arrivare alla vendita al dettaglio. Temi che inevitabilmente si intrecciano: fame zero e lotta allo spreco alimentare, eliminazione delle disparità di accesso al cibo e nuovi stili di vita e alimentari. Obiettivi difficili, ma non impossibili!


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