Greta, clima è emergenza come ricostruire Notre Dame

Trecce lunghe camicie a righe, e borraccia plastic free per l'acqua, con la calma e la determinazione di chi è sorretto da semplici ma assolute richieste, la giovane attivista svedese Greta Thunberg, attraversa la sala Koch di Palazzo Madama. Ormai solo posti in piedi per il convegno “Clima il tempo cambia. È tempo di cambiare”, organizzato dalla Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, che l'ha voluta tra i relatori accanto a Enrico Giovannini, dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile. È il nostro futuro che è stato venduto, c'è stato scippato e ci viene rubato ogni volta che ci dite che noi abbiamo soltanto il cielo come limite e che possiamo vivere una volta sola. Non si tratta di ipotesi, il surriscaldamento della terra e i suoi effetti sul clima sono calcoli scientifici, ribadisce Greta. La crisi climatica è la più grave per l'umanità, è la più semplice e la più difficile da risolvere, dice Greta. Sappiamo cosa dobbiamo fare, dobbiamo mettere un punto alle emissioni di CO2 per fermare la produzione di gas serra. Una sfida che va giocata tra innovazione e tradizione, dice la Presidente del Senato. Quando è in gioco l'ambiente non possono esserci scorciatoie, non si può far prevalere il mero interesse economico, non si possono utilizzare politiche di breve e brevissimo periodo. Per evitare che il nostro clima si distrugga, dovremo pensare come coloro che hanno costruito le cattedrali. Notre-Dame che è andata in fuoco, ma in 24 ore sono stati raccolti moltissimi fondi per ricostruirla. Dobbiamo semplicemente trovare una soluzione. Quando noi decidiamo di compiere un atto possiamo fare qualsiasi cosa. Io sono certa che quando noi inizieremo a comportarci proprio consapevoli di vivere un'emergenza, allora saremo in grado di evitare questa catastrofe climatica. E proprio a Roma la marcia per il clima degli studenti e non solo per per #fridayforfuture con orari e location in tutta la città.


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