Greta Thunberg, intervista esclusiva a Sky Tg24

Nei tuoi discorsi non c'è molto ottimismo. Secondo te c'è ancora spazio per essere positivi, per l'ottimismo? -Lo spero, ma secondo me non dobbiamo pensare all'ottimismo o al pessimismo quanto piuttosto a essere realisti. Bisogna dire la verità, qual è la situazione e cosa dobbiamo fare per prevenire una catastrofe, dire le cose come stanno.- Negli ultimi mesi sei diventata una specie di rockstar, sei famosa praticamente in tutto il mondo. Non pensi che la tua fama possa distogliere l'attenzione dal tuo obbiettivo, cioè combattere per fermare il global warming alla tua persona, al tuo personaggio? -Certo che sì. Molte persone si focalizzano su di me invece che sulla crisi climatica. Non posso farci molto, se non continuare a fare quello che faccio e richiamare l'attenzione sul clima.- Tu hai 16 anni e noi in giro per il mondo stiamo vedendo diversi esempi di giovani ragazzi, di teenager, che stanno spingendo per avere un cambiamento, non solo per quanto riguarda la tutela dell'ambiente. Allora qual è il segreto della sua generazione? Da dove viene tutta questa energia? -Sinceramente non saprei. Prima di iniziare a protestare non riponevo troppe speranze nei miei coetanei, li credevo pigri ed egoisti, ma poi mi sono dovuta ricredere perchè in realtà sono numerosissimi i giovani appassionati di queste tematiche, giovani che vogliono cambiare le cose. Tutto ciò che so è che il fatto di affrontare una crisi che mette a rischio la nostra vita, ignorata per decenni, alimenta questo impegno.- Uno dei più potenti e influenti avversari dell'odierna lotta contro i cambiamenti climatici è Donald Trump, il Presidente degli Stati Uniti. Che cosa pensi di lui e che cosa gli diresti se lo incontrassi? -Non so cosa direi a Trump se lo incontrassi, probabilmente niente. Molte persone hanno cercato di fargli cambiare idea. Invano. Quella tattica non funziona. Con lui i fatti non funzionano. Deve occuparsene qualcun altro. Io non ho tempo da sprecare.- Abbiamo parlato dei teenager, dei giovani, ora parliamo degli adulti. Secondo te gli adulti sono dei nemici, degli avversari o degli alleati? -Dipende dai casi. Ci sono forti divisioni. Molti adulti sono con noi, ci aiutano. Molti altri stanno cercando di ostacolarci, di fare tutto ciò che possono per fermarci. Credo che le generazioni passate abbiano fallito nell'affrontare il problema. Perciò noi, le nuove generazioni, dobbiamo farli rispondere delle loro azioni.- Ho scoperto una cosa, che digitando il tuo nome su Google, uno dei suggerimenti che si ottengono è: chi c'è dietro Greta Thunberg? E allora io ti giro la domanda: chi c'è dietro di te? Se c'è qualcuno. -No, dietro di me non c'è nessuno. Io ho avuto l'idea di questa iniziativa. Io ho deciso di portarla avanti. I miei genitori e la mia famiglia non volevano, ma ho deciso di testa mia. Ovviamente ci sono molte persone che mi aiutano, per esempio nell'organizzazione dei viaggi, ma pago sempre di tasca mia e non accetto mai niente in cambio, per cui sono indipendente, dietro di me non c'è nessuno. Scrivo io i miei discorsi, ma sapendo che raggiungono milioni di persone a volte chiedo a diversi scienziati dati precisi, per non dare informazioni fraintendibili, a volte gli chiedo quali parole usare per assicurarmi di non essere fraintesa.- Nei tuoi discorsi abbiamo sentito parlare anche, in qualche modo di femminismo. Quindi vorrei sapere qual è la tua opinione sul movimento del Me too? -Credo sia fondamentalmente un movimento giusto. Dovrebbero esserci più movimenti simili, in cui le donne prendono coraggio e denunciano il modo in cui sono state trattate. Il Me Too non riguarda solo le donne, ma anche gli uomini che denunciano ciò che hanno passato. Credo sia un movimento positivo, quindi, avremmo bisogno di altre iniziative simili.-


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