Guerra in Siria, allarme per il risveglio delle cellule Isis

Ecco come si combatte la guerra di Siria, dal cielo i raid aerei turchi sui villaggi curdi, poi i colpi di mortaio, dai mezzi nascosti dietro i terrapieni in Turchia. Infine da terra Erdogan usa le milizie turcomanne del cosiddetto Esercito Siriano Libero, che ha combattuto al fianco dei ribelli. Eccoli in un campo di addestramento saltare nel fuoco e allenarsi per la battaglia. Questi combattenti possono difendere le nostre terre in Siria, non solo nell'ovest, ma anche nell'est del Paese. A piedi, sui pick-up, i civili lasciano la zona, cercano asilo temporaneo nei villaggi vicini, ma ci sono già state molte vittime. Ci sono tante persone ancora intrappolate nelle zone bombardate. Solo nelle ultime ore sono cadute sei bombe, ma non tutti hanno un mezzo di trasporto per scappare. Ora le minacce sono due, da una parte proprio i civili in fuga, solo in Turchia ci sono 3 milioni e mezzo di rifugiati siriani ed Erdogan minaccia l'Europa di riaprire le rotte dei migranti; poi l'Isis, i campi di prigionia che ospitano i jihadisti sono gestiti dai curdi, il loro indebolimento è una buona notizia per loro. Guardate queste immagini, arrivano da Al Hol dove sono prigionieri i combattenti Isis. i primi segnali di disordine fanno capire qual è lo stato d'animo in queste terre e poi altri scontri si sono registrati a Raqqa, ex capitale del Califfato, conquistata proprio dai curdi solo un anno fa.


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