Hong Kong nel caos, 14enne ferito da proiettile

"Non tollereremo ancora a lungo questa rivolta che sta distruggendo Hong Kong". Carrie Lam, governatrice dell'ex colonia britannica, parla dell'ennesima ondata di scontri violenti culminata nel ferimento di un 14enne con un proiettile. Nella notte i manifestanti in protesta contro la nuova legge che vieta le maschere in pubblico, hanno preso d'assalto negozi e stazioni di metropolitana, appiccando incendi nelle barricate stradali e distruggendo attività commerciali che hanno legami con la Cina continentale. Hong Kong si è dunque svegliata con tutti i servizi ferroviari interrotti, compresi quelli di collegamento con l'aeroporto, e tanti centri commerciali chiusi. "Non possiamo andare da nessuna parte. Veniamo dalla Cina continentale e non sapevamo che sarebbe accaduto" spiega quest'uomo mentre un altro si dimostra ancora più irritato per la situazione. "È un enorme disagio, stiamo parlando di trasporto pubblico" spiega "non possono prendere simili decisioni, anche perché stanno esasperando la vita delle persone". Il divieto di indossare maschere durante le manifestazioni, mirava a reprimere quattro mesi di disordini, ma ha invece scatenato una notte di guerriglia urbana. "La popolazione ora paura" afferma la governatrice, negando di aver introdotto leggi speciali. Fonti giornalistiche parlano però della possibilità che presto ad Hong Kong venga applicata la legge marziale. Pechino ha raddoppiato a 10 mila soldati la sua guarnigione nella città, inviando anche plotoni di polizia armata. E mentre nella Cina continentale c'è censura assoluta su cosa stia accadendo nell'ex colonia, il monito cinese è allarmante. Il governo centrale non permetterà atti che sfidino la sovranità e la sicurezza nazionale.


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