I sostenitori di Trump: l'altra faccia dell'America

“Sono americana, grazie a Dio, ma questa non è l’America in cui sono cresciuta, questa non è l’America che voglio vedere. Voglio che l’America abbia i valori di una volta per quanto riguarda la religione e la famiglia e anche che la gente si senta di nuovo sicura in questo Paese”. Quale di queste due è l’America? Le immagini che documentano le manifestazioni, i tanti no che giungono da Hollywood alla Silicon Valley, con i massimi esponenti dell’economia e della finanza schierati contro Donald Trump, sono sicuramente il segnale di un clima. Ma sbaglierebbe chi giungesse alla conclusione che questo è il vero volto del Paese. Un Paese che non più tardi di due mesi fa ha eletto il più controverso Presidente della storia, sbaragliando i sondaggi e mettendo a tacere tutti gli analisti politici che escludevano una simile possibilità. Forse l’errore nasce dal fatto che quando si parla di Stati Uniti l’attenzione dei media si concentra sugli Stati costieri: California, New York e New England, dove, con la sola eccezione della Florida, sono per lo più democratici o comunque su posizioni più progressiste. Il fly over people, la gente su cui si vola, tradotto letteralmente, coloro che abitano all’interno del Paese, sono invece i principali sostenitori del tycoon newyorkese. Sono la maggioranza, quella pancia degli Stati Uniti composta dai rednecks, cioè contadini, dai blue collar, colletti blu, cioè gli operai e le tante cinture, belt, come la Rust Belt, la Bible Belt, della ruggine della Bibbia, che costituiscono la vera spina dorsale americana. Allontanandosi dai circuiti consueti, New York, Los Angeles, San Francisco, Las Vegas e Chicago, si scopre un’altra America, quella che non si vede neanche nei film. Ed è qui che si possono raccogliere commenti di questo tenore: “Queste manifestazioni sono un po’ infantili. Potrebbero essere organizzate meglio. I leader che sostengono gli organizzatori delle proteste stanno fallendo”. “Perché dobbiamo ricreare negli Stati Uniti la stessa situazione che hanno in Medio Oriente? Secondo me dobbiamo impedire l’ingresso a tutti i musulmani”. “Trump doveva fare la cosa giusta, ed è proprio questa”. In definitiva, la domanda “qual è la vera America?” resta senza una risposta e l’unico dato che emerge è che mai come oggi, forse, gli Stati sono disuniti.


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