Iran, gli scenari dopo sequestro della petroliera britannica

Il sequestro della petroliera britannica Stena Impero da parte di Teheran ha innescato l'ennesima scintilla con la Repubblica Islamica. Teheran sostiene che la petroliera sia stata fermata perché aveva violato le regole marittime internazionali, dopo una collisione con un peschereccio. Per qualcuno la mossa dell'Iran potrebbe essere stata una reazione al sequestro avvenuto nei giorni scorsi da parte della Marina Reale Britannica di un mercantile battente bandiera panamense al largo di Gibilterra. L'imbarcazione era stata sospettata di trasportare greggio iraniano verso la Siria, violando le sanzioni europee nei confronti di Damasco. "Questa iraniana in queste ore sembra a tutti gli effetti una una ritorsione tra l'altro già tentata qualche giorno fa, quando però una fregata britannica presente nelle acque aveva invece sventato il primo tentativo". Il braccio di ferro fra l'Iran e la Gran Bretagna continua e le tensioni nello stretto di Hormuz non accennano a finire. In un'escalation di tensioni che va avanti da mesi, rinfocolata nel maggio del 2018 dall'uscita unilaterale degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano. "Le prospettive per un allentamento della tensione c'erano state negli anni passati attraverso il duro lavoro per il raggiungimento di quell'accordo sul nucleare. Questo è il quadro che ha fatto partire la tensione complessivamente nell'area". Londra ha chiesto l'immediato rilascio della petroliera, minacciando risposte ponderate ma forti. L'Iran da parte sua, pur assicurando di non volere un conflitto, ha avvertito di non avere alcuna intenzione di chinare il capo. La Stena Impera attualmente si trova ancorata davanti al porto iraniano di Bandar Abbas, le 23 persone a bordo tra indiani, russi, lettoni e filippini sarebbero in buone condizioni di salute, come ha riferito la TV iraniana. Teheran ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sull'incidente. La situazione potrebbe precipitare. "Una guerra vera e propria la vedrei un pochino più difficile. Caos con azioni militari, morti e feriti da entrambe le parti, questo invece c'è".


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