Johnson & Johnson, multa record di 8 miliardi

Si tratta della sanzione più pesante finora imposta alla multinazionale farmaceutica americana. Una giuria di Philadelphia ha ordinato a Johnson & Johnson di pagare la cifra monstre di otto miliardi di dollari a un uomo che ha usato un farmaco antipsicotico, il Risperdal, sin da bambino, un uso che gli avrebbe causato una ginecomastia, ovvero un ingrossamento delle mammelle. Ma sono oltre 13000 le azioni legali avanzate negli Stati Uniti sugli effetti collaterali del Risperdal e in tutte le cause il colosso americano è accusato di essere consapevole dei possibili rischi causati dal medicinale sotto accusa, ma di non aver mai messo adeguatamente in guardia medici e pazienti. La Food and Drug Administration ha dato il via libera all’immissione di questo farmaco sul mercato nell'ormai lontano 1993 per il trattamento della schizofrenia e del disturbo polare. Qualcosa però è andato storto e i pazienti di sesso maschile hanno dovuto fare i conti con la crescita anormale del tessuto mammario femminile. “Questa giuria, così come altre giurie in altre controversie, ha nuovamente imposto danni punitivi a una società che ha pensato solo a fare profitti sulla pelle dei pazienti”, il commento degli avvocati dell'uomo che ha vinto la causa. Non è la prima volta infatti che Johnson % Johnson è sul banco degli imputati per i danni nocivi provocati da un suo prodotto. Il 13 luglio scorso la casa farmaceutica è stata condannata a pagare 4 miliardi di dollari alle donne che si sono ammalate di cancro alle ovaie, in seguito alla presenza di amianto nel suo famoso talco.


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