Libia, Haftar lancia Ora zero per conquistare Tripoli

"Ora zero": con questo monito, il maresciallo Khalifa Haftar e l'esercito nazionale libico, lanciano la nuova offensiva volta alla conquista di Tripoli, con l'obiettivo di sottrarla al Governo del premier al-Sarraj, chiedendo ai giovani attraverso i social media di unirsi. Un assalto imminente rafforzato dalle informazioni di intelligence raccolte nei giorni scorsi dal governo della capitale libica, che attacca Francia, Egitto ed Emirati, definendole le menti dietro questa operazione. Nello specifico, in una denuncia che arriva dall'alto Consiglio di Stato libico Parigi e i due stati arabi, sosterrebbero da dietro le quinte l'azione ostile della LNA di Haftar, fornendo mezzi aerei e armi sofisticate per appoggiare la nuova offensiva. Per le prossime ore gli 007 di Serraj ipotizzano possibili attacchi aerei contro i siti chiave della capitale, incluso l'unico aeroporto attivo quello di Mitiga. Da Aprile, dopo il fallimento della prima spallata contro Tripoli, il conflitto tra le due fazioni, è proseguito per mesi, con schermaglie dei raid aerei che finora hanno provocato oltre 1000 morti, quasi 6000 feriti e più di 100.000 sfollati, secondo i dati resi noti dall'organizzazione mondiale della sanità in Libia. Contro questo conflitto e nello specifico contro la nuova offensiva si è spesso espressa Siam Sergiwa, deputata del Parlamento di Tobruk, nonché una delle maggiori voci del dissenso su questa guerra e proprio dopo un'intervista molto critica, rilasciata ad un'emittente libica vicina ad Haftar alcuni giorni fa la donna è stata rapita a Bengasi, città controllata proprio dal maresciallo. Il governo di Tripoli ha esplicitamente accusato le forze di Haftar di essere responsabili del rapimento e l'alto Consiglio di Stato, terzo organo istituzionale a Tripoli ha dichiarato che il rapimento è avvenuto proprio perché la deputata si era espressa contro l'offensiva su Tripoli.


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