Merkel: "Sfida sul clima è centrale per l'umanità"

La sfida sul clima è sempre la stessa: porre un freno ai cambiamenti in atto sul nostro pianeta, dovuti al riscaldamento globale. Una sfida difficile, tanto che il 2017 sarà molto probabilmente uno dei tre anni più caldi di sempre. Altro dato allarmante: dopo tre anni di crescita praticamente nulla, quest’anno le emissioni globali di anidride carbonica generate da industria e combustibili fossili, torneranno a salire del 2 per cento. Con questi moniti si sta svolgendo in questi giorni a Bonn la XXIII Conferenza mondiale dell’ONU sul clima, la prima organizzata dopo l’annuncio del presidente degli Stati Uniti Trump di voler uscire dall’Accordo di Parigi, raggiunto da 195 nazioni nel 2015. Oggi Angela Merkel nel suo intervento ha sottolineato come quella del clima sia una sfida centrale per il mondo, una questione di destino dell’umanità: “il nostro messaggio – ha aggiunto la Cancelliera tedesca – è che noi vogliamo proteggere il pianeta. L’Accordo di Parigi è solo l’inizio. Adesso, alle parole, devono seguire i fatti”. La Merkel ha inoltre affermato che la Germania, dal canto suo, si impegnerà affrontando anche temi controversi legati alla questione come il consistente utilizzo tedesco del carbone. Il summit di Bonn è considerato decisivo per rafforzare l’Accordo di Parigi sul clima, che si prefiggeva di limitare il riscaldamento globale sotto i 2 gradi centigradi e procedere verso i regolamenti per attuarlo. Quanto agli Stati Uniti, la speranza di un ripensamento rispetto al passo indietro non è affatto tramontata. Tecnicamente, infatti, non potranno sfilarsi prima del 2020. Su questo è intervenuto il presidente francese Macron: “spero che l’impegno degli Stati europei possa bilanciare l’uscita degli USA dall’Accordo di Parigi e che lo sforzo degli Stati americani e delle città possa sostituire il ruolo di Washington”.


  • TAG
Autoplay