Molestie in Usa, sotto accusa anche direttore creativo Pixar

“Stanno venendo fuori un sacco di cose, e penso che sia un bene per la società e per le donne”. Donald Trump commenta così le notizie che continuano ormai quotidianamente a diffondersi sulle molestie subìte dalle donne nei luoghi di lavoro, tanto che il presidente ritiene che il Congresso dovrebbe rendere noti i nomi di chi fra i parlamentari ha perpetrato abusi e ha pagato per il silenzio le proprie vittime. Ma resta comunque un’utilità politica, tanto che ieri è stato anche il giorno in cui Trump ha difeso Roy Moore, il candidato per il posto al Senato dell’Alabama, finito sotto accusa per aver molestato delle minorenni: “sono fatti di quarant’anni fa”, ha precisato Trump, facendo capire che potrebbe anche andare a fare campagna elettorale per lui, prima del voto del prossimo 12 dicembre. Al di là dell’arena politica, poi, dopo il licenziamento dello storico giornalista televisivo, Charlie Rose, sotto accusa è finito anche il direttore di tutto il settore animazione della Disney Pixar John Lasseter, che ha deciso di prendere un periodo sabbatico di sei mesi, scusandosi per aver importunato alcune sue collaboratrici, pur precisando che si è sempre trattato di gesti non voluti.


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