Parmitano: sulla Iss per tutta l'umanità

Baikonur, centro addestramento Yuri Gagarin, è qui che dietro il vetro della quarantena, l'astronauta dell'ESA Luca Parmitano, incontra i giornalisti e fotografi a poche ore dal lancio della missione, Beyond. Con lui l'americano Andrew Morgan e il cosmonauta Alexander Skvortsov, l'equipaggio della spedizione 60 61, diretta verso la stazione spaziale internazionale in un giorno storico: l'anniversario dei 50 anni dall'allunaggio. "Sicuramente è una bellissima coincidenza partire nella stessa data dell'allunaggio, nel cinquantesimo anniversario. Non credo che ci sia modo migliore di celebrare questo evento, è veramente un privilegio. Gratitudine è la parola che ripete più spesso verso tutti coloro che gli hanno consentito di volare fino a diventare il primo Comandante italiano della Stazione Spaziale Internazionale, dove, riprendendo le parole della storica missione dell'Apollo 11, Luca Parmitano lavorerà al servizio di tutta l'umanità. Il tributo più grande ai pionieri dello spazio, i tre pionieri che hanno consentito l'evento, è il nostro lavoro, la nostra dedizione. Dopo i selfie, i saluti finali dell'equipaggio, Yuri, ex istruttore di Parmitano, ci guida lungo il viale dei cosmonauti. Un albero per ogni essere umano che è volato nello spazio, per mostrarci quello piantato nel 2013 alla vigilia della prima missione in orbita Volare. Il conto alla rovescia inizia da qui, la Soyuz MS13 che lo riporterà nello spazio, aspetta sulla storica rampa di lancio numero 1, dopo aver ricevuto la benedizione di padre Sergey, il Papa ortodosso in servizio al cosmodromo.


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