Portogallo, oltre 50 morti in un incendio Pedrogao

Il fuoco non perdona e in Portogallo, la zona montuosa di Pedrógão Grande 200 chilometri a sud-est di Lisbona, va in fiamme e decine di persone rimangono uccise. L’incendio è divampato sabato in serata della foresta che ricopre tutta la zona, complice un’ondata di caldo intenso che ha soffocato il Paese con temperature di 40 gradi e forti venti che hanno alimentato le fiamme. In poco tempo la strada che attraversava la foresta e che collega Figueiro dos Vinhos a Castanheira de Pera è diventata una trappola di fuoco. Le fiamme hanno raggiunto anche il villaggio di Figueiro. Pedrógão Grande ha una superficie di 128 chilometri quadrati in cui vivono circa 4.000 persone, ma per quanto veloce possa viaggiare un incendio, le autorità dovranno spiegare come mai quell’arteria stradale infuocata non sia stata subito chiusa al traffico. Forse un errore di sottovalutazione o ritardi e disorganizzazione? Fatto sta che decine di automobilisti sono morti così, sorpresi dal fuoco, circondati dalle fiamme senza poter andare avanti né tornare indietro. Molte delle vittime sono decedute all’interno delle loro auto quando le fiamme hanno attraversato la strada. Decine i feriti, tra cui alcuni pompieri. Moltissime le persone evacuate dalle loro abitazioni. I testimoni parlano di un vero inferno di fuoco e di fumo. 700 vigili del fuoco, inviati sul posto, stanno combattendo per domare le fiamme che si muovono su quattro fronti. La Spagna e la Francia hanno già inviato dei Canadair e diversi equipaggi di terra. Anche l’Italia è pronta a farlo, non appena Lisbona lo richiederà. Non si conosce ancora la causa scatenante dell’incendio ma il premier Antonio Costa ha dichiarato: "Sfortunatamente sembra che si tratti della più grande tragedia degli ultimi anni".


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