Premio Nobel, per Medicina a Kaelin, Semenza e Ratcliffe

“William Kaelin, Sir Peter Ratcliffe and Gregg Semenza”. Grazie ai loro studi ora l'uomo sa come le cellule reagiscono alla carenza di ossigeno e come si adattano, modificando il proprio metabolismo. Con questa motivazione è stato assegnato il Premio Nobel per la medicina agli americani William Kaelin e Gregg Semenza e al britannico Sir Peter Ratcliffe. “E' uno dei meccanismi essenziali per la vita” spiega la giuria del Karolinska Institutet di Stoccolma, in Svezia, che assegna il premio per la scienza più importante al mondo. Un meccanismo così importante che viene messo alla prova in moltissime circostanze fisiologiche e patologiche. Pensiamo all'attività fisica ordinario di tutti noi o straordinaria, come quella degli atleti o degli alpinisti in alta montagna, ma pensiamo anche a eventi traumatici come ferite, infarti, ictus o patologici come le anemie o a molti tumori in cui le cellule proliferano tumultuosamente, consumando grandi quantità di ossigeno, una finestra essenziale per trovare nuove possibilità per combatterli. L'ossigeno è ciò che permette al nostro organismo di trasformare il nutrimento in energia attraverso i mitocondri, organelli intracellulari noti come le centrali elettriche dell'organismo. Gli studi che hanno portato al Nobel di quest'anno hanno aperto grandi conoscenze sul superlavoro dei mitocondri e alla conoscenza dei meccanismi ormonali in carenza di ossigeno. Pensiamo al cancro, per fare un esempio, in cui la presenza di ossigeno si lega alla proliferazione di vasi sanguigni all'interno della massa tumorale. Kaelin, Semenza e Ratcliffe portano avanti da anni le loro ricerche, spesso complementari tra loro, da tre grandi istituti di ricerca, rispettivamente la Harvard University di Boston, la John Hopkins University di Baltimora e il Frances Crick Institute di Londra. Tra poche ore verrà assegnato il Nobel per la fisica, mercoledì quello per la chimica, giovedì per la letteratura, venerdì per la pace, che vede tra i grandi favoriti la sedicenne Greta Thunberg. Lunedì 14 ottobre toccherà, infine, all'economia.


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