Russiagate, come Mosca influenza le elezioni

Mosca e il suo ventaglio di influenze: perché se nei Paesi dell’Est il Cremlino arriva all’azione militare, è con campagne di disinformazione e finanziamento ai partiti che diventa il cavallo di Troia d’Europa. Una sorta di network per destabilizzare il Vecchio Continente, che agisce sui media con campagne architettate in laboratorio, sulla finanza con influenze agli uomini d’affari, sulla politica con finanziamenti diretti a partiti e movimenti, anche su quella italiana. Gli Stati Uniti, infatti, secondo fonti governative americane, sarebbero seriamente preoccupati per l’influenza che Mosca starebbe cercando di esercitare sulle prossime elezioni politiche. Il potenziale punto di contatto sarebbe stato individuato da Washington nei rapporti che la Russia sta costruendo con il Movimento 5 Stelle e, in misura minore, con la Lega Nord, adottando una strategia di interferenza che tocca appunto l’Europa, dopo quella che stava avvelenando il cammino verso la Casa Bianca. In Italia come in Francia, anche qui con abilissime mosse. La campagna elettorale del candidato centrista alla Presidenza della Francia Emmanuel Macron è stata bersaglio di attacchi informatici molto probabilmente da parte degli stessi hacker russi accusati di essere intervenuti contro la candidata dei democratici alle presidenziali statunitensi Hillary Clinton. Questo per favorire Marine Le Pen e il suo partito, il Front National, considerati molto vicini a Vladimir Putin. Anche l’apertura di un canale tv in lingua francese non è stato un caso squisitamente commerciale. La volontà russa era ed è di installarsi nel paesaggio mediatico francese, più in là europeo, cercando di dare maggiore riconoscibilità alla visione del mondo del Cremlino. Nel mirino di Mosca solo quest’anno gravitavano anche le elezioni in Serbia del 2 aprile e il voto dello scorso settembre in Germania. Un attivismo, insomma, che attraversa l’Europa dopo aver attraversato l’oceano, lasciando tracce profonde.


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