Tensione Turchia-Germania, Erdogan: "Aiutano i terroristi"

“Una provocazione intollerabile” così Ankara, per bocca del ministro degli esteri, Mevlut Cavusoglu, ha bollato la manifestazione curda di ieri a Francoforte. Migliaia sono scesi in piazza in occasione del newroz, il capodanno curdo, che coincide con l’inizio della primavera. Molti di loro indossavano i colori del PKK e sventolavano bandiere con immagini di Abdullah Ocalan, leader storico e fondatore dell’organizzazione, in carcere dal 1999 e condannato all’ergastolo. Il partito dei lavoratori del Kurdistan è riconosciuto come un gruppo terrorista dall’Unione europea e dalla Germania, ha detto Cavusoglu. Com’è possibile che si permetta questo? In effetti, il ministro degli interni tedesco aveva proibito simboli del PKK, ma poi alla manifestazione il volto di Ocalan era un po’ dappertutto. Oggi è intervenuto anche Erdogan che, a proposito del reporter del Die Welt, Denis Yucel, incarcerato il mese scorso, ha detto: “Ci chiedono di rilasciare un presunto giornalista che è ritenuto una spia terrorista, che si è nascosto nel consolato tedesco per un mese. Prima sarà processato. Abbiamo un sistema giudiziario e una magistratura. Saranno i giudici a decidere se è colpevole o no”. Yucel era stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta su un gruppo di hacker turchi che hanno pubblicato alcune mail che avrebbero copiato dall’account privato del ministro dell’energia e genero di Erdogan, Berat Albayrak. Il Presidente turco ha anche accusato l’Europa, o almeno una parte di essa, di aiutare i terroristi, riferendosi al PKK, di fornire loro armi, di lasciarli manifestare, di inviare spie in Turchia. “Non cercano neppure più di nascondersi” – ha detto – “Ora il ballo in maschera è finito”. La crisi, già pesantissima, nel mezzo della quale Erdogan ha accusato Berlino di usare metodi nazisti e ha minacciato negli ultimi giorni di far saltare l’accordo con l’Europa sull’immigrazione, si è aggravata ulteriormente con Ankara che ha convocato di nuovo l’ambasciatore tedesco per protestare duramente dopo la manifestazione di Francoforte.


  • TAG
Autoplay