Trump attacca i media Usa

I giornalisti una vera ossessione per Donald Trump, che a poche ore dal suo arrivo nello Studio Ovale della Casa Bianca attacca nuovamente la stampa. Prima ci pensa Sean Spicer, nuovo portavoce del Presidente, che ha criticato soprattutto le foto aeree che sono comparse su Internet nelle ultime ore, che mettono a confronto l’affluenza di folla all’inaugurazione di venerdì scorso con quelle scattate otto anni fa, quando ci fu la prima cerimonia di giuramento di Barack Obama. Uno sfogo contro giornali e network, nessuno escluso. Spicer l’ha sottolineato: “Basta bugie. C’erano un milione, un milione e mezzo di cittadini, contro i 250.000 stimati da alcuni giornali. Le foto sono truccate, la stampa è disonesta”. Concetto ripetuto successivamente dallo stesso Trump durante la sua visita alla CIA, con TV e giornali accusati di aver manipolato proprio quelle foto. Già, la CIA, la Central Intelligence Agency: non era mai successo che un Presidente degli Stati Uniti decidesse, come primo appuntamento istituzionale, di andare dall’altra parte del fiume Potomac, al quartier generale dei servizi segreti a Langley, proprio nella pancia di quella CIA al centro delle feroci polemiche delle ultime settimane, con lo stesso Trump che ha puntato il dito contro l’Agenzia federale più volte, accusandola di essere un manipolo di bugiardi, soprattutto dopo il caso di hackeraggio da parte dei russi durante la campagna elettorale contro Hillary Clinton. Questa volta, però, Trump ha elogiato pubblicamente e senza riserve gli 007 statunitensi, parlando chiaramente: “Sono con voi. Vi rispetto. E ora dobbiamo eliminare, sradicare l’Isis”.


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