Ucraina, anche Biden a favore dell'impeachment

La strategia è chiara e non passa per la difesa, ma per l’attacco. Nella lettera inviata dalla Casa Bianca al Congresso con cui si annuncia l'intenzione dell'amministrazione di non collaborare con l'inchiesta sul caso Ucraina, che potrebbe portare all'impeachment, si denuncia anzitutto quello che viene definito un vizio procedurale senza precedenti, che minerebbe, secondo i legali di Trump, la legittimità di tutto il procedimento. In precedenza, infatti, sia nei casi Nixon che Clinton prima di aprire un'inchiesta che poteva scaturire nella messa in stato d'accusa del Presidente era necessario un voto della Camera e dei rappresentanti. Voto che in quest'occasione non c'è stato. Ma è la stessa speaker della Camera, Nancy Pelosi, a ricordare che in realtà i nuovi regolamenti dell'aula approvati, ironia della sorte, dalla precedente maggioranza repubblicana, permettono di procedere già a livello di Commissioni, come sta di fatto avvenendo. Non solo, la Pelosi denuncia questa chiusura ad ogni tipo di cooperazione come una evidente strategia per nascondersi ed una palese ostruzione alla giustizia. Minacciando, non solo una battaglia legale che andrebbe inevitabilmente a coinvolge la Corte Suprema, ma anche una possibile nuova indagine per impeachment contro Trump, e questa volta proprio per ostruzione, mentre si sfila uno degli altri testimoni chiave, Rudolph Giuliani. L'avvocato di Trump, che avrebbe trattato con le autorità ucraine, sulla base delle annotazioni della Casa Bianca ha annunciato che non testimonierà. Una situazione ormai di vero muro contro muro, dunque, che ha obbligato anche Joe Biden a schierarsi apertamente a favore dell'impeachment. Quello che rimane al momento il più temibile potenziale avversario di Trump per la corsa alla Casa Bianca il prossimo anno, ha infatti sottolineato che c'è una palese ostruzione al lavoro del congresso e che dunque anche lui è a favore della messa in stato d'accusa del Presidente. Presidente che risponde dando a Biden delle pietose, sottolineando che ormai lui sta crollando nei sondaggi, anche perché è e rimane un corrotto.


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