Usa-Cina, fondatore Huawei a Italia: non seguite Trump

Sto facendo tutto quello che posso per salvare la mia società, così come mia figlia. È un Ren Zhengfei eccezionalmente aperto e informale quello che nelle ultime ore ha parlato con un gruppo di media italiani del futuro della società da lui creata, il colosso delle telecomunicazioni cinesi Huawei e anche della battaglia per la figlia, Meng Wanzhou, direttore finanziario del gruppo, arrestato lo scorso dicembre a Vancouver per aver violato, secondo le accuse statunitensi, le sanzioni all'Iran. Huawei negli ultimi mesi è finita nel mirino di Washington, che sta cercando di fermarne la penetrazione sia negli Stati Uniti che in Europa e Ren si appella, fra gli altri, al Premier Conte e all'Unione europea affinché non seguano gli Stati Uniti che, secondo lui, portano avanti i loro attacchi solo perché incapaci di eguagliare tecnologicamente Huawei nel 5G. Rimangono però i dubbi sulla sicurezza sollevati dagli americani e corroborati anche da inchieste come quella pubblicata ieri dal Washington Post, secondo cui il gruppo cinese negli ultimi otto anni avrebbe contribuito segretamente, insieme alla Panda International, azienda di telecomunicazioni controllata dal governo di Pechino, allo sviluppo e alla manutenzione della prima rete wireless commerciale 3G della Corea del Nord. Nei documenti forniti al giornale da un ex dipendente di Huawei la Nord Corea, a differenza degli altri paesi, declinati per nome, veniva identificata con la sigla Hannover. Questo perché Huawei utilizza componenti degli Stati Uniti nei suoi prodotti e pertanto dovrebbe rispettare le sanzioni che vietano le esportazioni verso Pyongyang, un’ulteriore grana per il colosso cinese, già inserito il mese scorso da Washington nella lista nera delle compagnie straniere, con divieto di esportare e importare prodotti dal mercato americano. Una mossa di cui ieri Trump ha discusso alla Casa Bianca, anche con gli amministratori delegati di 7 società tecnologiche americane a cui il Presidente ha ribadito l'importanza dello sviluppo del 5G made in USA.


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