Vaccini, negli Usa il morbillo torna a far paura

>Correva l'anno 2000 quando le autorità sanitarie nazionali dichiararono il morbillo sconfitto negli Stati Uniti, ma nel 2018 la malattia è tornata e in alcuni casi fa paura, come nella comunità della contea di Rockland nello Stato di New York in cui negli ultimi 6 mesi si sono registrati più di 150 casi. - I rischi del morbillo sono la polmonite e l'encefalite che è un'infezione cerebrale e può anche comportare una lenta encefalite di cui puoi renderti conto anche solo dopo 10 anni ma che può essere fatale. >Il dottore è uno dei pediatri della contea e racconta la paura dei genitori negli ultimi mesi che sono corsi ai ripari vaccinando i figli tranne rare e secondo il dottore incomprensibili eccezioni - Con questa nuova epidemia di morbillo credo che molti abbiano capito la pericolosità di questa situazione e anche se avevano dei timori se li stanno lasciando alle spalle. Tuttavia ho avuto due o 3 casi di persone che si sono rifiutati di vaccinarsi o di vaccinare i figli, cosa che non riesco a capire perché, ad esempio, la teoria dei “no vax” di un legame tra vaccini e autismo non solo è falsa, ma è una vera e propria Frode. Ci sono molti studi scientifici che dimostrano il contrario. Il mio preferito è quello fatto su un campione di 800000 Bambini, di cui la metà avevano ricevuto il vaccino trivalente MMR e l'altra metà no. L'incidenza dei casi di autismo era più alta nei bambini non vaccinati. >Il morbillo è stato riportato nella zona dopo un viaggio in Israele da una delle tante famiglie di ebrei ortodossi che vivono in questa comunità. La famiglia di 7 persone non era vaccinata e questo nonostante il vaccino contro il morbillo e altre malattie infettive sia obbligatorio nello Stato di New York ormai da decenni per chi vuole iscrivere i figli nelle scuole pubbliche. E proprio qui è nato il problema, come ci ha spiegato Ed Day, il sindaco della contea che alla fine per contenere l'epidemia ha deciso di ricorrere a una soluzione estrema. Per andare a scuola devi essere vaccinato, ma questo obbligo valeva solo per le scuole pubbliche e abbiamo scoperto che in alcuni istituti privati, come le scuole ebraiche o di altre confessioni religiose invece il numero delle vaccinazioni era molto basso. Così abbiamo deciso di bandire da tutti i luoghi pubblici di aggregazione i minori di 18 anni non vaccinati, perché è in questa fascia d'età in cui avevamo un tasso di vaccinazione solo del 75% che avviene l'85% delle infezioni da quando il bando è entrato in vigore il numero delle vaccinazioni è aumentato sensibilmente. >Sulla contea sono piovute le critiche e le accuse dei movimenti “no vax” in giro per il Paese, ma il Sindaco non ha dubbi sulla sua decisione. Capisco chi dice di avere il diritto di non vaccinare i propri figli, ma viviamo in una società e dobbiamo pensare al bene comune. Grazie ai vaccini obbligatori eravamo riusciti a debellare il morbillo in tutto il Paese, ma le persone tendono a dimenticare come era prima. Il morbillo non è uno scherzo, ma pensi ad esempio alla poliomielite. Se usassimo le stesse logiche dovremmo tornare ai tempi dei polmoni d'acciaio. >E anche la popolazione che sta facendo fronte a paure di contagio che sembravano ormai dimenticate è d’accordo con la linea dura. Bisogna fare tutto quello che è necessario per evitare che il contagio si diffonda ancora di più. – Sono a favore del bando perché chi non è vaccinato rappresenta un rischio per tutti. - Non credo che il bando sia drastico, non è drastico se può salvare la vita delle persone.


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