Venezuela, aumenta il numero delle vittime degli scontri

Nel suo primo discorso pubblico, dopo i risultati delle elezioni per l’Assemblea costituente, il presidente venezuelano Maduro ha annunciato misure contro il Parlamento, la Procura generale, i dirigenti dell’opposizione e la stampa indipendente. Sospenderemo l’immunità parlamentare a chiunque sia necessario sospenderla, ha esordito nel suo discorso. Appena sarà insediata, la Costituente prenderà il controllo della Procura perché ci sia giustizia. È arrivata la Costituente per mettere un po’ d’ordine, ha concluso. L’Unione Europea, in risposta, esprime preoccupazione per la sorte della democrazia nel Paese. Il Presidente Maduro ha criticato anche la copertura concessa al voto dai media privati venezuelani accusandoli di censurare le elezioni. Intanto, si aggiorna anche il bilancio della repressione. È morta la quindicenne rimasta ferita da un colpo d’arma da fuoco mentre passava accanto ad un corteo dell’opposizione, altra violenza a Caracas. È il Presidente del Parlamento ad avvertire che si sta andando verso uno scenario molto probabile di scontro violento. La battaglia dei numeri delle elezioni non si placa. Per Maduro il voto è stato un successo; per l’opposizione, invece, un fallimento. L’elezione dell’Assemblea costituente voluta dal Presidente conferma e, se possibile, accentua ulteriormente la profonda spaccatura del Paese latinoamericano. Fonti ufficiali parlano di un’affluenza superiore al 41%, mentre per le opposizioni che avevano chiesto ai cittadini di boicottare la tornata elettorale, i dati reali sull’affluenza sarebbero molto più bassi. Gli Stati Uniti, accusati dal Capo dello Stato di complottare per destituirlo, hanno condannato con toni durissimi il voto e hanno prospettato sanzioni. Maduro risponde con un “chi se ne frega di quello che dice Trump”.


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