Venezuela, tensione ancora alta, Guaidò: Maduro psicopatico

> Scuole chiuse, black out continui, ospedali al collasso e scorte di cibo esigue. In Venezuela lo scontro istituzionale che divampa da settimane e che proprio come un incendio su cui in troppi hanno soffiato è ormai fuori controllo, ha conseguenze enormi per la popolazione. Nicolás Maduro, il Presidente uscito, confermato dalle ultime contestate elezioni ha messo all'angolo l'altro Presidente, quello autoproclamato, ma sostenuto da buona parte della comunità internazionale, Stati Uniti e Unione europea, Italia a parte in testa. Maduro ha fatto arrestare il braccio destro del suo sfidante, ha fatto decadere lo stesso Guaidò dal ruolo di Presidente dell'Assemblea del popolo. Non solo, lo ha anche interdetto per i prossimi 15 anni da qualsiasi carica pubblica. "Una decisione miserabile che noi non riconosciamo" è stata la replica di Guaidò, che ha anche aggiunto "Maduro è uno psicopatico che attacca la rete elettrica e non ha empatia per le persone". E mentre la moglie di Guaidò si fa vedere alla Casa Bianca e racconta di temere per la vita di suo marito, Cina e Russia continuano a sostenere il loro Presidente, Maduro. Insomma, come storicamente è troppo spesso avvenuto, anche in questa vicenda sudamericana l'ombra ingombrante di potenze straniere inquina e complica ulteriormente uno scenario già al collasso.


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