40enne fa strage a Virginia Beach. Torna polemica su armi

01 giu 2019

Un uomo scontento, è questo l'aggettivo che gli americani stanno utilizzando per descrivere DeWayne Craddock, ingegnere quarantenne che venerdì ha imbracciato fucile e pistola da ucciso 12 suoi colleghi del municipio di Virginia Beach, prima di essere a sua volta freddato dalla polizia locale, DeWayne lavorava nel Dipartimento dei servizi pubblici della città, soprattutto, non ha avuto problemi a procurarsi le armi necessarie per sfogare la sua rabbia profonda sui suoi simili. Una facilità ad armarsi negli Stati Uniti, che nessuna strage mai sufficiente per limitare o perlomeno per regolamentare. In questo caso i motivi del gesto sarebbero legati al risentimento che l'omicida nutriva contro i colleghi. "E' venuto a vendicarsi", spiegano gli investigatori, e quella di Virginia Beach è così diventata la strage più sanguinosa in America dall'inizio dell'anno. Craddock aveva acquistato legalmente la pistola e i fucili usati per l'attacco. L'unica vera differenza che spiega quindi come ma negli Stati Uniti ci siano più stragi rispetto ad ogni Paese occidentale di cultura simile, è la presenza e la facile disponibilità di molte armi. Le prima parole su questa strage del Presidente americano, vengono affidate solo dopo molte ore, ad un tweet nel quale scrive: "ho parlato con il governatore della Virginia e con il Sindaco di Virginia Beach per esprimere le condoglianze a quella grande comunità. Il Governo federale è lì e lo sarà per qualsiasi cosa di cui abbiano bisogno". Un messaggio di vicinanza, dunque, senza però alcun riferimento alla vendita incontrollata delle armi.

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