Abusi chiesa, Francia vende immobili per risarcire vittime

09 nov 2021

Riconoscimento, riparazione e risarcimento. Tre termini che fino a qualche tempo fa sembravano non esistere per gli episodi di abuso nella Chiesa. I vescovi francesi, in conferenza stampa, hanno ammesso e riconosciuto. E ora si preparano a risarcire, ammesso che questo possa bastare. Per la prima volta si cercano fondi per le vittime di pedofilia nella Chiesa, per le loro famiglie e si cercano nei beni stessi della Chiesa, non nelle offerte dei fedeli francesi. Il capo dei vescovi di Francia spiega chiaramente che il percorso va nella direzione della vendita degli immobili, molti in capo a loro. Ognuno ha il compito di individuare nel proprio distretto. Non è un passo da poco, atteso per anni dalle vittime e soprattutto perché questo comporta un'ammissione di ciò che è avvenuto in tanti anni. Un'ammissione forte, in ginocchio, le scuse alle vittime di abusi. Questa donna, ora attivista, vittima di abusi a 6 anni, racconta: "mi ci sono voluti 40 anni per raccontare ai miei genitori e ai miei fratelli cosa mi era successo". Oltre alla vendita degli immobili i vescovi stanno pensando anche di chiedere un prestito in banca e hanno chiesto aiuto al Papa perché invii qualcuno di sua fiducia per esaminare la reazione della Chiesa francese all'ammissione di abusi sessuali. Gli abbracci e le lacrime delle vittime, invece, mostrano la reazione di chi finalmente dopo anni di silenzio si sente ascoltato.

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