Aereo abbattuto, comandante: "Mi assumo responsabilità"

11 gen 2020

Quando ho capito, quando ho avuto la certezza che l'aereo è stato colpito per errore ho desiderato di morire. Il generale Amir Ali Hajizade Comandante della forza aerea delle guardie della rivoluzione si assume tutta la responsabilità per l'abbattimento, mercoledì mattina, dell'aereo ucraino e accetta fin da ora, qualunque decisione. Le autorità prenderanno al riguardo non appena informata della realtà dei fatti la guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali Khamenei, ha ordinato al Governo che i risultati dell'indagine fossero portati a conoscenza del popolo, onestamente. E così è stato. Dopo 3 giorni, di smentite, sempre più difficile da sostenere. L'aereo ucraino con 176 persone a bordo è stato colpito per errore, scambiato per un missile cruise. E mentre il presidente Hassan Rohani offre il suo dolore, le sue condoglianze e parla di errore imperdonabile per il ministro degli esteri di Teheran Zarif, la responsabilità è dell'avventurismo degli Stati Uniti. Dopo l'ammissione di colpa adesso si cerca di spiegare il perché di questa sciagura. Il missile che ha abbattuto il volo 752 dell'Ucraina Airlines sarebbe stato lanciato, senza che fosse stato dato l'ordine, per un'interferenza nelle comunicazioni e non avrebbe colpito, bensì sarebbe esploso accanto all'aereo, dice il Comandante dell'aviazione iraniana. Ma in fondo cambia poco, mentre cresce la rabbia degli iraniani parlano di tragedia nazionale, criticano il modo in cui la vicenda è stata gestita e si chiedono perché l'aereoporto, cosi come lo spazio aereo non siano stati chiusi in ore cosi delicate. Domande che a oggi hanno il valore che hanno perché quello che non sarebbe dovuto accadere invece è accaduto.

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