Aereo caduto, Trudeau: abbattuto da missile Iran

10 gen 2020

A dar voce agli angoscianti sospetti che da ore ruotavano intorno al disastro del Boeing 737 dell'Ukraine International Airlines è il premier canadese Justin Trudeau. L'aereo ucraino, precipitato a Teheran e costato la vita a 176 persone, tra cui 63 canadesi, poche ore dopo l'attacco alle basi americane in Iraq è stato abbattuto per errore da un missile anti aereo iraniano. “Abbiamo informazioni provenienti da più fonti, inclusi i nostri alleati e la nostra Intelligence. Le prove indicano che l'aereo è stato abbattuto da un missile iraniano terra aria. Potrebbe essere stato un fatto non intenzionale.” Che non si sia trattato di un problema tecnico, bensì di un impatto in volo, lo conferma poco dopo anche il premier britannico, Boris Johnson. Una versione, questa, che, d'altra parte, era stata da subito avanzata dalle autorità di Kiev e rilanciata da fonti di Intelligence americane e irachene e non l'aveva esclusa anche il Presidente americano, Donald Trump, che aveva detto: “Qualcuno potrebbe aver commesso un errore.” Ma per Teheran, che parla, invece, di una messinscena, le voci sullo scontro con un razzo sono senza senso e invita la Boeing e tutti i Paesi che hanno perso i loro cittadini a partecipare all'inchiesta sull'accaduto, pur continuando a negare, però, le scatole nere dell'aereo. Secondo gli esperti dell'aviazione civile iraniana, l'aereo, che all'inizio si dirigeva verso est per lasciare la zona dell'aeroporto, ha virato a destra a causa di un problema e stava tornando all'aeroporto nel momento dell'incidente. Fonti del Pentagono citate da Newsweek sostengono che l'aereo ucraino è stato colpito da un missile terra aria, Tor M1, di fabbricazione russa. Anche fonti della CBS riferiscono che l'Intelligence USA avrebbe intercettato segnali di due missili lanciati dagli iraniani, seguiti poco dopo da un'esplosione. Intanto un team di tecnici ucraini è giunto a Teheran per partecipare all'inchiesta con le autorità locali, inchiesta alla quale parteciperà anche il National Transportation Safety Board americano che ha già nominato un proprio rappresentante.

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