Vengono portati via in elicottero insieme vittime e sopravvissuti. Il terremoto nel sud-est dell'Afghanistan, a confine con il Pakistan, è stato violentissimo. Il numero dei morti aumenta continuamente. Macerie e brandelli di edifici. Questo è quello che rimane. Una tragedia che arriva in un paese che deve affrontare una grave crisi economica e alimentare che non è senza precedenti. Tra gli ultimi terremoti quello di gennaio quando almeno 28 persone sono morte per le forti scosse che hanno colpito la provincia di Bagdeeze nel nord-ovest dell'Afghanistan. In totale, negli ultimi 10 anni, più di 7mila persone hanno perso la vita per le scosse, secondo i dati dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari. Il numero delle vittime di questo forte terremoto magnitudo 6.1 registrato a 44 km a sud-ovest di Khost e ad una profondità di 10 km, ancora non è definitivo e si è già attestato ad oltre 1000 persone. E vista la difficoltà dei soccorsi, rischia di aumentare ancora. La scossa infatti è stata avvertita in un raggio di oltre 500 km sentite anche in Pakistan ed in India.























