Agricoltori in piazza a Berlino

18 gen 2020

Una lunga carovana proveniente da tutta la Germania, più di 27000 persone e 1700 trattori hanno invaso Berlino per protestare contro la politica agricola tedesca e quella di Bruxelles e per dire di no ai pesticidi. In Germania abbiamo una politica dei prezzi indirizzata all'export e non mirata a coprire i costi di produzione del Paese. Al momento è un'agricoltura solo per le grandi aziende. Il glifosato provoca il cancro, è tossico, si muore, non è salutare. Tra i bersagli il trattato UE-Mercosur che, secondo i manifestanti danneggerebbe i piccoli agricoltori a favore delle grandi multinazionali con l'import di prodotti che non rispetterebbero gli standard sanitari europei. Vogliamo che il Governo tedesco ponga il veto sull'accordo Ue-Mercosur, perché è ingiusto per gli agricoltori qui e per gli agricoltori in Brasile e Argentina e Sudamerica, distrugge le foreste pluviali e va contro la protezione degli animali. Insieme ai ragazzi di Fridays for Future gli agricoltori tedeschi hanno chiesto una politica agricola più vicina all'ambiente, lontana dal modello industriale e basata maggiormente sulle comunità locali. L'agricoltura industriale utilizza troppa energia, consuma le risorse naturali, non è sostenibile. Dobbiamo tornare ai metodi agroecologici il Governo in vista dell'imminente Presidenza dell'Ue si è detto disposto a discutere di queste tematiche a Bruxelles, ma visto il connubio tra gli agricoltori e gli ambientalisti, il tema sembra destinato ad essere aperto a lungo.

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