Al via missione Ue "Irene" per embargo armi in Libia

08 mag 2020

Il nome scelto è Irini, Irene, cioè pace in greco. E proprio per riportare la pace in Libia è stata decisa e pianificata in brevissimo tempo dall'Unione Europea. Obiettivo far rispettare l'embargo di armi verso il Paese africano previsto dalle risoluzioni ONU e così arrivare al più presto a un cessate il fuoco duraturo, presupposto indispensabile per sperare in un accordo politico e finalmente in una soluzione della crisi. Con i primi due mezzi messi in campo da Francia e Lussemburgo, una unità navale e un aereo da pattugliamento, le attività in mare sono partite il 4 maggio. A breve saranno affiancati da altre due navi di Grecia e Italia, un team maltese per l'abbordaggio di mercantili e altri due aerei di Germania e Polonia, con sommergibili e droni pronti a supporto. Uno spiegamento di forze notevole, dunque, che vede impegnati tutti i Paesi Ue, anche con i loro uomini e che servirà a perlustrare Mediterraneo e cieli che lo sovrastano, contrastando peraltro anche il traffico di petrolio e quello di uomini. Al comando in mare si alterneranno ogni 6 mesi Grecia e Italia, sotto la direzione dell'ammiraglio Fabio Agostini e con una particolare attenzione all'emergenza coronavirus. Precise linee guida, diramate agli Stati, per ridurre il rischio di contagio.

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