Ad Aleppo, nella moschea omayyade, per la prima volta dal 2012 si è tornati a chiamare a raccolta i fedeli per la preghiera. Nel corso del conflitto un terzo della chiesa venne distrutto e le rocce danneggiate presenti nel cortile sono lì a testimoniarlo. Oltre alla preghiera, è stato organizzato un Iftar, la rottura del digiuno, per 1400 persone. .























