Virus, negli Usa ci sono 12 morti e più di 200 contagi

06 mar 2020

La paura viaggia ancora più veloce del contagio. È come il virus, non ha confini. Anche gli Stati Uniti ormai si trovano A fare i conti con i primi casi di coronavirus, consapevoli che i numeri sono destinati ad aumentare velocemente. Nel Paese al momento a risultare positive ai test sono circa 200 persone in almeno 17 Stati, mentre i morti sono una decina. Troppi se pensiamo che il tasso di mortalità del Covid 19 è attorno al 2%. “L'unica spiegazione”, sottolineano gli esperti “è che i contagi devono essere molti di più, solo che non sono stati ancora identificati”. Il vicepresidente Mike Pence, nominato responsabile del coordinamento della risposta americana all’epidemia dal Presidente Trump ha fatto sapere che entro la fine della settimana saranno consegnati un milione e mezzo di tamponi alle autorità sanitarie dei diversi Stati, anche se ha riconosciuto che ne servirebbero molti di più, ma che al momento non sono disponibili. Non a caso sull'onda dell'incertezza anche Wall Street è crollata ieri, mentre il Congresso ha varato un finanziamento straordinario di 8,5 miliardi di dollari per fronteggiare l'emergenza che sta interessando al momento soprattutto tre focolai, 22 pazienti nello stato di New York, per la maggior parte legati ad un avvocato che lavorava a Manhattan, ma vive fuori città, il più importante nello Stato di Washington, vicino a Seattle, dove si concentra anche il più alto numero di vittime e dove si è deciso di chiudere le scuole e vietare le aggregazioni e poi nel nord della California, anche se a preoccupare adesso, sempre in California, è una nave da crociera della stessa linea della Diamond Princess, la nave ormeggiata per settimane in Giappone con centinaia di persone infette. Questa volta si tratta della Grand Princess, che viaggia tra San Francisco, il Messico e le Hawaii. Uno dei passeggeri, dopo aver fatto la prima tappa della crociera, rientrato a terra, in California, si è sentito male ed è morto. Di conseguenza la nave, che rientrava dopo la tappa alle Hawaii, è stata messa in isolamento e con gli elicotteri sono stati paracadutati i test a bordo, dove già almeno una ventina di passeggeri avrebbe avvertito i primi sintomi.

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