Allarme virus, OMS contro "infodemia" e fake news

03 feb 2020

Si diffondono veloci e subdole tanto quanto il virus stesso, generano confusione, paura, inutili allarmismi e psicosi razzista nei confronti della comunità cinese. Sono le false notizie sul coronavirus che circolano con insistenza sui social, dal contagio che può avvenire attraverso i pacchi spediti dalla Cina ad alcuni alimenti, come l'aglio, che possono essere utili nella cura, sino al metodo infallibile del sorso di candeggina. Fake news denunciate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che con i suoi uffici sta lavorando per identificare le dicerie più diffuse potenzialmente dannose per la salute pubblica perché false misure di prevenzione o di cura. Anche le principali piattaforme social sembrano voler prendere le giuste contromisure contro quest'ondata di bufale, impegnandosi a rimuoverle senza pensarci troppo. Al di là della tastiera poi c'è la realtà, tra luci e ombre. Il nuovo coronavirus continua ad uccidere. Le sue vittime hanno già superato i decessi causati dalla SARS; c'è la prima vittima anche fuori dalla Cina, un 44enne delle Filippine. Nuovi casi si registrano in quasi tutto il mondo, ma si contano anche centinaia di persone guarite dopo aver contratto il virus in tutto il pianeta. In Cina intanto le misure draconiane per contrastare l'epidemia sono state adottate anche fuori dalla provincia focolaio di Hubei, mentre Wuhan, dove il coronavirus ha attecchito, è stremata da una quarantena di fatto che dura dal 23 gennaio, con i cittadini barricati in casa o in fila per farsi visitare. Questo ospedale, completato a tempo di record in 10 giorni, ora è il simbolo della lotta all'epidemia; con 1000 posti letto sarà gestito da medici militari. Ma Pechino deve fare i conti anche con un'economia nazionale indebolita dalla chiusura verso l'esterno. In questo scenario la Banca Centrale ha annunciato una maxi iniezione di liquidità sui mercati per 1200 miliardi di Yuan, circa 173 miliardi di dollari. Intanto i Ministri della Salute del G7 si consulteranno oggi in una conferenza telefonica per elaborare una risposta uniforme alla crisi.

pubblicità